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Come l’ecommerce salva il business in periodo di Coronavirus

L’e-commerce, in periodo di emergenza coronavirus, sta rappresentando per molte aziende un canale fondamentale per la continuità dei propri affari e, lato consumatori, l’unica strada per procurarsi i beni e i servizi desiderati.
LOsservatorio eCommerce B2c Netcomm-Politecnico di Milano, conferma che circa il 77% delle aziende dotate di un’e-commerce dichiara di aver acquisito nuovi clienti in questo periodo. Molti di questi clienti – continuano i commercianti – si sono avvicinati per la prima volta al mondo degli acquisti online proprio in conseguenza dell’emergenza. Una dinamica favorita sicuramente dalla scarsa mobilità a cui sono costretti, ma che promette di strutturarsi nelle abitudini di molti anche al ripristino della normalità.
Tutto ciò è la testimonianza definitiva di come il digitale non sia più solo un’alternativa, una potenziale opportunità, ma la chiave per lo sviluppo del proprio business.

E-commerce: situazione attuale

L’isolamento porta i cittadini a constatare la bontà del commercio online e aumentare gli acquisti fatti direttamente in rete. Parliamo di acquisti fatti comodamente da casa, con risparmi garantiti rispetto a quelli fatti in negozio.
Se le transazioni online già registravano un incremento importante anno dopo anno, ora con questa emergenza sicuramente riceveranno un nuovo impulso. Alcune previsioni dicono che a fine 2020 il commercio online registrerà un incremento delle transazioni intorno al +40%.
Cosa significano queste proiezioni per le aziende? Non che il comparto fisico debba essere abbandonato ma che, chi vorrà tutelarsi e stare al passo con i tempi, dovrà dotarsi di un ecommerce per garantire al cliente un ulteriore canale di vendita. In questo modo non verrà schiacciato dai competitor e non dipenderà dalle fluttuazioni del commercio fisico.

Ecommerce: come sarà il commercio post coronavirus?

Quindi la domanda è: come sarà il mondo (e il commercio) post covid? Appare chiaro che la ripresa starà sarà nella capacità di virare verso il commercio online e soprattutto verso quello che viene definito come “unified commerce” ovvero la capacità delle imprese di fornire ai clienti una brand experience originale. Ovvero settare dei tempi e delle modalità d’attesa specifiche nella spedizione dei prodotti, packaging originali, esperienze d’acquisto uniche ed emozionali. Il tutto poi dovrà sposarsi con la volontà da parte delle imprese di coinvolgere i consumatori nelle strategia di branding e delle novità del marchio.
Parliamo, insomma, di una modalità di acquisto che vede nel consumatore una parte sempre più attiva. L’affermazione del prosumer, ovvero quell consumatore che diventa anche produttore attivodel bene che consuma.
E soprattutto le imprese dovranno dare sempre più importanza al comparto mobile. Lo smartphone, infatti, per il cliente è lo strumento perfetto per lo shopping in quanto è sempre al nostro fianco. Possiamo stare a lavoro, sul letto a riposare, è molto più versatile di qualunque dispositivo per sua stessa essenza.

Come Web Agency specializzata nello sviluppo ecommerce, vorremmo esprimere il nostro supporto a tutte le aziende italiane. Se avete bisogno di maggiori informazioni, non esitate a contattarci.

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